Amore, sono solo un crossdresser!

Non è facile definire i contorni di questo fenomeno. Googleando si ci può perdere nell’universo cui esso appartiene, anche se è utile fare qualche precisazione.
Chi è un crossdresser?
Un transessuale? Un transgender? Un viados? No. Niente di tutto questo.
Il feticismo da travestimento si riferisce a “fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente, riguardanti il travestimento in un maschio eterosessuale”.
In Italia, sono circa il 2-3 % gli uomini che conducono una vita normale per poi tornare a casa e provare un intenso piacere nell’indossare il tacco 10, parrucca e autoreggenti, senza per questo sentirsi meno virili.
Sono scelte più o meno condivisibili, ma basta cercare un po’ tra gli annunci per trovare uomini con lingerie mozzafiato che cercano donne con le quali avere un rapporto sessuale..chiudendo un occhio sull’autoreggente che spunta dalle lenzuola.
Negli anni 50 esce “Due vite in una” più conosciuto come “Glen or Glenda” diretto e interpretato da Ed Wood, un docu-drama semiautobiografico, in quanto lo stesso Wood amava travestirsi da donna.
Alla fine della pellicola la sua amata Barbara gli consegnerà il suo pullover rosa!
Non so se c’è una Barbara in ognuna di noi e non so quante siano disposte a mollare l’ultimo paio di scarpe per assecondare la fantasia del proprio uomo.
Va bene le sopracciglia sfoltite. La crema rimodellante. Il contorno occhi defaticante. Mani curate e lampade abbronzanti.
Ma la lingerie proprio non si tocca. E non metteteci alla scelta tra l’ultimo completo intimo di Victoria’s Secret e voi. Lo spazio nell’armadio è illimitato. Nel cuore, no!

 

 

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