A volte ritornano….giovani all’estero

imagesOggi, 2015, c’è una prima generazione di giovani italiani expat che sta rientrando nel Paese. Lo fanno per scelta o per necessità. E tornano tutti cambiati. Hanno occhi nuovi, freschezza di obiettivi, nuove capacità relazionali.Sono giovani indipendenti, autonomi. Chiacchierano poco e sono pratici e concreti. Sono innamorati dell’Italia più di quando l’hanno lasciata e hanno imparato, in costose capitali straniere, ad apprezzare le cose semplici della vita. Casa, cibo, città a misura d’uomo. E il calore di relazioni immediate, fatte anche di contatto fisico.Ma soprattutto, tornano tutti con ancora più voglia di partecipare e di lavorare di quando sono partiti . Hanno – ancor più di prima – voglia di sentirsi utili e apprezzati.Eppure, rientrare e reinserirsi non è per nulla facile. A meno che questi giovani, diventati nel frattempo adulti, non decidano di usare l’intraprendenza e le capacità acquisite all’estero, e di fare da sé. Perché l’Italia si ripresenta sempre con le stesse chiusure e rigidità.
Tuttavia ancora per molti la prospettiva di rientro, nel medio termine (cinque anni), risulta modesta: il 42% dichiara che è molto improbabile a causa della grande incertezza rispetto al mercato del lavoro italiano. All’opposto, solo 1 su 9 è decisamente ottimista, ritenendo il rientro molto probabile. Dati che spaventano il mondo degli imprenditori.Ma intanto non si fa niente per cambiare!